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Mutui, quanto costerà comprare casa

13/06/2016
È plausibile uno scenario di lungo periodo dove chiedere un mutuo a tasso fisso che costerà meno del 2%?
E possiamo immaginare che buona parte dei variabili messi sul mercato restino sotto l'1%?
In entrambi i casi la risposta è sì. E una spinta decisiva verso questo nuovo Eldorado dei prestiti immobiliari l'ha fornita in settimana Mario Draghi. Quando ha ribadito che i tassi resteranno bassi ancora per un lungo periodo.

Cosa vuol dire? Che già oggi le migliori banche offrono prodotti intorno a quelle percentuali. Ma sono assolutamente delle eccezioni. Nei prossimi mesi potrebbero diventare la regola. «Siamo su livelli di tassi talmente bassi - spiega il direttore marketing di MutuiOnline, Roberto Anedda - che è difficile aspettarsi degli stravolgimenti. Ma le parole di Draghi confermano che la situazione resterà invariata per molto tempo e quindi sia l'Euribor sia l'Eurirs potrebbero calare ancora. Del resto con un orizzonte di basso costo del denaro di lungo periodo anche le banche avranno maggiori possibilità di tagliare gli spread e concorrenza per accaparrarsi la maggior parte della clientela».

Dalle tabelle si può vedere che già oggi i migliori variabili oscillano intorno all'1%. Ma molto dipende dal loan to value, il rapporto tra l' importo del finanziamento e il valore della casa. Se chiediamo in prestito metà del costo dell' immobile (130mila euro su 260mila) a 30 anni vediamo che Hello Bank (la banca online di Bnl) ci concede il denaro all'1%. Poi ci sono tutte le altre spese (200 euro di istruttoria, per esempio) e arriviamo a un Taeg (costo complessivo) dell'1,09% (la rata è di 418,13 euro). E più o meno sullo stesso livello ci sono anche i prodotti offerti da Banca Dinamica, Webank e Cariparma.

Il problema è che al crescere del loan to value aumenta anche il costo del mutuo. Se per la stessa casa di prima (valore 260mila euro) chiediamo 182 mila euro di prestito, che rappresentano il 70% di loan to value, il discorso cambia e di molto. Perché i finanziamenti più a buon mercato, Banca Dinamica precede Webank e Iwbank, hanno un tasso variabile intorno all'1,20% e un Taeg che non va sotto l'1,26%.

E il fisso? «Negli ultimi mesi - continua Anedda - il variabile ha ripreso qualche punto, ma la tendenza al tasso fisso resta predominante. Del resto già oggi i migliori prodotti riescono ad andar sotto la soglia psicologica del 2%, appena un punto in più del variabile, e in futuro altri istituti potrebbero offrire mutui altrettanto allettanti».

Per esempio, alle stesse condizioni di cui sopra (casa da 260mila euro e prestito a 30 anni da 182mila) il miglior fisso lo offre Intesa Sanpaolo, ma non andiamo sotto un tasso del 2,40%. Basta però chiedere una cifra più bassa, 130mila euro, e accorciare la durata del prestito, 20 anni, per avere sempre con Intesa San Paolo un tasso fisso all' 1,80 che con le spese varie ci dà un Taeg del 2%.

Articolo di: Tobia De Stefano
Fonte: liberoquotidiano.it
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